Phone reading a cura di Guido Celli (75 minuti)

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Phone reading (la lettura degli estratti di tre poemi) (circa 75 minuti)

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Descrizione

Il Teatro Coppola chiama e io rispondo.

Viviamo nella schizofrenia dello Stato d’Eccezione: l’umanità è l’eccezione.

La poesia vale meno di una messa in piega, il teatro meno di una messinscena, la vita meno della messa in sicurezza (e quindi meno della morte), il nome meno del numero, il corpo meno di un confine, il diavolo meno del suo sterco.

E se stiamo così, le realtà nomadi, da sempre in tempesta, tentano ancora, altro non devono fare, il loro viaggio, da sempre utopico, attraverso una terra sempre più intraducibile.

E da nomade, faccio un pezzo di strada anch’io con il Teatro Coppola, a cui devo amicizia, due videoclip e qualche altra cosa e lo faccio così: tre phone-readings, tre telefonate poetiche.

Sinteticamente:

1° phone reading (la lettura dell’estratto di un poema) (circa 25 minuti)

2° phone reading (la lettura degli estratti di due poemi) (circa 50 minuti)

3° phone reading (la lettura degli estratti di tre poemi) (circa 75 minuti)

Ed ecco la lista dei poemi che ho scelto per questa occasione:

LE SPALLE D’ORO [‘round midnight, Campobasso 2020]

Amore e casa. Ombre e camera. Cartilagine del pomeriggio.

SINFONIA DELLE MUCCHE

Viaggio siderale a briglia sciolta nella costellazione–mondo del bovino. Fango, corda vena di muscolo.

M’HA DETTO RACHELE [Sem Plumas, Roma 2020]

Amore e racconto. Voce della presenza, voce dell’assenza. Eros in mancanza, in fantasma.

C’È UN CIELO CHE VOLA IN CIELO, CELESTE

Amore e cielo. Cielo come paradigma, come gnosi dell’altro e del sé. Amore in quanto invocazione.

DESIDERIO [“DESIDERIO.EXCERPTA”: Sartoria Editoriale, Catania 2019]

Sul desiderio e il suo dominio. Monarchia della sensazione.

ERA SOLO UN RAGAZZO [Sensibili alle foglie, Roma 2019]

Per una pedagogia dei padri in poema. In gratitudine al patrimonio che la violenza paterna lascita nel cuore infiammato del figlio. In adorazione di quella ferita che cicatrizzare può soltanto la vita gettata al miracolo, alla nudità, alla verità. Atto d’amore durissimo, abbraccio puro.

PIETRA MADRE (PER UN’IDEA DI MURGIA IN POEMA)

Sulla pietra come origine del discorso vivente. Murgia come fotografia del Mondo quando era bambino.

CAMERA D’ORIENTE [Tic Edizioni, Roma 2021]

Istantanee di un dolore. Da un Giappone freddo e crudele, da una camera ad ore. Naufragio adorazione.

MADRE MATERNO [Sensibili alle foglie, Roma 2020]

Il materno indegno del figlio. Benedizione immeritata. Cosa resta della madre nel cuore avvoltoio di ciò che genera. In domandato e straziato perdono.

IO IGNORO COSA DELL’AMORE

Diario di un collasso. Avvenuto per amore di un amato amore. Accaduto in gloria assoluta dell’amore. Elaborandone il disavanzo.

SPECCHIO SORELLA [Sensibili alle foglie, Roma 2021]

Nell’immagine della sorella, riflessa in un doppio gioco di specchi, la condivisione del male veduto. Per diventare cieco come un bambino, per immaginare la Storia e sognare ciò che è aldilà del destino.

Le regole da seguire durante le phone reading sono:

stare in un posto silenzioso

stare al buio

spegnere ogni apparecchio elettronico

non aprire i social

non mangiare

avere desiderio.

Questo il mio pezzo di strada che voglio fare con il Teatro Coppola.

Il mio abbraccio,

Guido.

https://www.guidocelli.com